Le traduzioni dei dispositivi medici

Il Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici (MDR), infatti, stabilisce obblighi precisi riguardo alla traduzione delle informazioni che accompagnano tali dispositivi. In particolare, l’obiettivo principale è quello di garantire che gli utilizzatori, siano essi professionisti sanitari o pazienti, possano accedere a informazioni chiare e comprensibili. Di conseguenza, ciò contribuisce a un uso sicuro ed efficace dei dispositivi.

Informazioni da Tradurre:

I fabbricanti devono assicurarsi che le informazioni elencate nell’Allegato I, punto 23 dell’MDR, siano fornite nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il dispositivo è commercializzato. Questo include etichette, istruzioni per l’uso, informazioni sulla sicurezza e qualsiasi altra documentazione correlata. 

Chiarezza e Comprensibilità:

Le informazioni tradotte devono essere facilmente leggibili e chiaramente comprensibili per l’utilizzatore o il paziente previsto. Ciò implica l’uso di un linguaggio adeguato al pubblico di destinazione, evitando tecnicismi non necessari quando ci si rivolge ai pazienti e utilizzando terminologia specialistica appropriata per i professionisti sanitari.

Qualità della Traduzione:

La traduzione deve essere accurata e aggiornata. Distributori e importatori possono eseguire traduzioni solo se dispongono di un sistema di gestione della qualità che garantisca l’esattezza delle traduzioni.

L’MDR non specifica un elenco preciso di lingue, poiché la scelta dipende dalle lingue ufficiali dei Paesi in cui il dispositivo viene commercializzato. Pertanto, è responsabilità del fabbricante identificare le lingue ufficiali di ciascun Stato membro dell’UE in cui intende distribuire il dispositivo e fornire le traduzioni nelle relative lingue.

Ecco un elenco delle lingue ufficiali dei Paesi membri dell’UE:

  • Austria: Tedesco
  • Belgio: Francese, Olandese, Tedesco
  • Bulgaria: Bulgaro
  • Cipro: Greco, Turco
  • Croazia: Croato
  • Danimarca: Danese
  • Estonia: Estone
  • Finlandia: Finlandese, Svedese
  • Francia: Francese
  • Germania: Tedesco
  • Grecia: Greco
  • Irlanda: Inglese, Irlandese
  • Italia: Italiano
  • Lettonia: Lettone
  • Lituania: Lituano
  • Lussemburgo: Francese, Tedesco, Lussemburghese
  • Malta: Maltese, Inglese
  • Paesi Bassi: Olandese
  • Polonia: Polacco
  • Portogallo: Portoghese
  • Repubblica Ceca: Ceco
  • Romania: Rumeno
  • Slovacchia: Slovacco
  • Slovenia: Sloveno
  • Spagna: Spagnolo (Castigliano)
  • Svezia: Svedese

È importante notare che alcuni Paesi hanno più di una lingua ufficiale. Ad esempio, in Belgio le lingue ufficiali sono il francese, l’olandese e il tedesco. Pertanto, in tali Paesi, le informazioni sul dispositivo medico potrebbero dover essere tradotte in tutte le lingue ufficiali.
Inoltre, alcuni Stati membri possono accettare l’inglese per dispositivi destinati esclusivamente a professionisti sanitari. Tuttavia, è fondamentale verificare i requisiti specifici di ciascun Paese per garantire la conformità.

Per conformarsi al Regolamento (UE) 2017/745, i fabbricanti di dispositivi medici devono adempiere a una serie di obblighi chiave volti a garantire la sicurezza e l’efficacia nell’uso dei dispositivi all’interno dell’Unione Europea. In particolare, è necessario:

  • Identificare le lingue ufficiali dei Paesi in cui i dispositivi saranno commercializzati, tenendo conto delle normative linguistiche specifiche di ciascun mercato.
  • Tradurre tutte le informazioni pertinenti, incluse istruzioni d’uso, etichette, manuali tecnici e documentazione per la sicurezza, nelle lingue richieste, assicurandosi che siano chiare, comprensibili e adatte sia per i professionisti sanitari sia per i pazienti.
  • Garantire l’accuratezza e l’aggiornamento delle traduzioni, implementando sistemi di gestione della qualità adeguati che prevedano revisioni periodiche e conformità alle normative locali in continua evoluzione.
  • Collaborare con traduttori specializzati, capaci di utilizzare una terminologia precisa e appropriata per il settore medico e tecnico, riducendo al minimo il rischio di errori o fraintendimenti.
Questo approccio assicura che i dispositivi medici possano essere utilizzati in modo sicuro ed efficace in tutta l’Unione Europea, rispettando le diversità linguistiche e culturali dei vari Stati membri.

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