AGENZIA DELLE ENTRATE:

Infovisti fornisce servizi di assistenza ad aziende e professionisti che operano e che hanno a che fare con un paesi esteri. Servizi  che riguardano documenti da far valere in un paese estero.
Servizi di legalizzazione consolare, di traduzione giurata o di visti su passaporto.

E’ sempre importante fare attenzione e affidarsi a professionisti nella preparazione dei documenti da far valere in un paese straniero. Le procedure, i costi, i tempi e le modalità sono differenti da paese a paese e sbagliare procedura di preparazione documenti vuol dire perdita di tempi e di denaro. Occorre valutare attentamente la preparazione di ogni documento perché ogni paese estero e ogni Consolato ha regole e prassi differenti. I documenti devono essere in alcuni casi in originale oppure devono essere tradotti oppure si può presentare un copia conforme all’originale.

Infovisti assiste da diversi anni molte aziende e professionisti che hanno necessità di legalizzare o apostillare documenti per uso estero.

Molti professionisti hanno necessità di preparazione documenti nella fase di assunzione presso un’azienda in un paese estero o nella fase di espatrio e nell’ottenimento di un permesso di residenza nel paese estero per se e per i familiari.
E’ quindi fondamentale avere i documenti corretti in base alla procedura del paese estero

Ad esempio effettuiamo, avendo rapporti quotidiani con i rispettivi consolati, pratiche di preparazione documenti necessari al trasferimento in Emirati Arabi (Dubai, Abu Dhabi), Qatar (Doha) , Cina, Vietnam ecc: anche con notarizzazione, traduzione giurata, legalizzazione presso al Prefettura o Procura di competenza e legalizzazione presso consolato.

 

Certificato Carichi Pendenti Agenzia delle Entrate
Il certificato Carichi Pendenti dell’Agenzia delle Entrate è un certificato di Regolarità Fiscale che attesta principalmente l’esistenza di eventuali contestazioni, sia in essere che già definite con l’Agenzia delle Entrate, per le quali i debiti non sono stati soddisfatti. Verifica e attesta anche l’esistenza di carichi pendenti risultanti dall’interrogazione del sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria.

Il certificato in questione può risultare utile tanto allo stesso contribuente per verificare la propria posizione debitoria con il Fisco quanto a terzi o aziende che devono instaurare, per esempio, rapporti di collaborazione lavorativa o affari con il contribuente e hanno necessità di valutarne l’affidabilità.

 

Il Certificato di Residenza Fiscale consente di ottenere una certificazione dall’Agenzia delle Entrate circa la sede fiscale dell’azienda/persona giuridica oggetto di ricerca.

Il Certiifcato serve per presentare allo Stato estero nel quale il contribuente ha prodotto reddito in un dato anno la certificazione della propria residenza fiscale. L’attestazione di residenza fiscale è necessaria per richiedere i benefici delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sul reddito.

L’attestazione di residenza fiscale può essere richiesta da tutte le persone fisiche residenti e i soggetti residenti diversi dalle persone fisiche quali: società di capitali, enti commerciali e non commerciali, organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi pensione. Nel caso delle società di persone e negli altri casi di soggetti “fiscalmente trasparenti”, il certificato può essere richiesto solo dai soci/beneficiari residenti in Italia.

 

Come si chiede il Codice fiscale

Neonati: il codice fiscale viene attribuito dai Comuni ai neonati, al momento della prima iscrizione nei registri d’anagrafe della popolazione residente, attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria.

Stranieri: l’attribuzione del codice fiscale ai cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio agli sportelli unici per l’immigrazione, per lavoro subordinato e ricongiungimento familiare, viene effettuata dagli stessi sportelli attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria. Al momento della convocazione allo sportello il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale.

Le questure, tramite collegamento telematico con l’Anagrafe tributaria, attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che ne sono sprovvisti e richiedono il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.

Residenti all’estero: i cittadini residenti all’estero, che hanno necessità del codice fiscale, ne chiedono l’attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria.

La generazione del codice fiscale, la produzione e l’invio della tessera rimangono a cura dell’Agenzia delle Entrate e nessun soggetto esterno, tranne la Sogei – Società generale d’informatica Spa – è autorizzato a produrre programmi software per il calcolo del codice fiscale e tanto meno a stampare la relativa tessera.

Il cittadino sprovvisto del codice fiscale può richiederlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello AA4/8.

Nella richiesta di attribuzione vanno indicate correttamente le generalità anagrafiche e il domicilio fiscale, presso il quale verrà recapitata la tessera con l’indicazione del codice fiscale attribuito.

Insieme alla richiesta, il cittadino italiano o appartenente a uno Stato dell’Unione europea deve esibire un documento di riconoscimento in corso di validità. Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore che esibisce il proprio documento d’identità.

Il cittadino proveniente da un Paese extra Ue esibisce, in alternativa:

  • il passaporto valido, con relativo visto (quando prescritto), o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane
  • l’attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato)
  • il permesso di soggiorno valido
  • la carta d’identità rilasciata dal comune di residenza.

 

 

 

Uso estero 

⇒ Apostilla
E’ possibile richiedere l’apposizione di un timbro detto “Apostille” per rendere giuridicamente valido il certificato all’Estero, nei Paesi che aderiscono alla Convenzione Aja sottoscritta il 5 Ottobre 1961. Elenco Paesi aderenti. Grazie a tale convenzione, i certificati rilasciati sul territorio di uno stato possono essere prodotti presso un altro stato aderente.
clicca qui per apostilla

⇒ Legalizzazione presso Consolati e Ambasciate
In altri paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aja si procede con la legalizzazione consolare, consigliamo sempre di analizzare bene procedure e i documenti perchè ogni consolato straniero ha differenti procedure.

⇒ Traduzione giurata
in alcuni casi viene richiesta la traduzione giurata del certificato e poi la legalizzazione presso Consolato o Ambasciata del paese estero; fate attenzione alla preparazione documenti perchè il documento deve essere originale e in alcuni casi il consolato può volere il doppio timbro cioè sia sulla parte originale italiana sia sulla parte finale tradotta, come ad esempio il Qatar o l’Algeria.

⇒ Spedizione nazionale e internazionale
Infovisti supporta  aziende  e professionisti anche nella consegna dei documenti in Italia e in tutti i paesi del Mondo attraverso DHL e i principali corrieri, questo permette risparmio di tempo e tracciabilità spedizione, forniamo anche il servizio di scansione documenti spesso utile per  archiviazione e spedizione a mezzo mail al proprio interlocutore estero.


 

 

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